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Fondazione Emilio e Annabianca Vedova

bourgeoisLouise Bourgeois The Fabric Works

Nel Magazzino del Sale, la cui macchina espositiva è stata disegnata da Renzo Piano, dal 5 Giugno si terrà una mostra sorprendente, per la sua novità, di una protagonista assoluta dell’arte moderna e contemporanea, la scultrice Louise Bourgeois, a cura di Germano Celant in collaborazione con Jerry Gorovoy dello Studio Bourgeois, New York. Nello spettacolare spazio veneziano sarà presentata, con un allestimento architettonico disegnato per ospitare disegni e sculture, la produzione quasi sconosciuta di opere realizzate in stoffa, come la ricca sequenza dei suoi Fabric Drawings, realizzati dal 2002 al 2008, o la leggera presenza delle sue Cells, come Conscious and Unconscious, 2008.
Tale insieme di lavori, arricchito da una completa antologia delle immagini che riguardano l’intera produzione scultorea dell’artista, è raccolto in maniera completa, a formare quasi un catalogo generale di tale soggetto nella pubblicazione Louise Bourgeois. The Fabric Works, curata da Germano Celant e edita da Skira, Milano.

Dal sito
www.fondazionevedova.org

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2 Workshop + Mostra

birrariaDue giorni di Workshop e mostra finale

Nell’ambito di ART ENCLOSURES
Residenze per artisti internazionali a Venezia
III° ciclo di residenze (Gennaio - Aprile 2010)

Art Enclosures è un progetto creato dalla Fondazione di Venezia, in collaborazione con Polymnia Venezia e Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia.
Workshop 1 tenuto da: JABULANI MASEKO
Domenica, 18 aprile, 2010
h. 9.30-13 / 14.00-18.00
Workshop 2 tenuto da: KILUANJI KIA HENDA
Giovedì, 22 aprile, 2010

OUTCOME – Mostra collettiva
Sala del Camino, SS. Cosma e Damiano, Giudecca

Il workshop di due giorni con gli artisti in residenza di ‘Art Enclosures’, organizzato nell’ambito dei programmi internazionali e di Grafica Pubblicitaria della Scuola Internazionale di Grafica, sono tenuti negli studi di pittura della ex birreria Dreher alla Giudecca, utilizzati dagli studenti di Boston University durante il loro semestre accademico presso la Scuola di Grafica.

JABULANI MASEKO

Jabulani Maseko è nato nel 1977 nella Repubblica del Sud Africa. Vive tra Johannesburg, Porto e Londra. Lavorando principalmente con fotografia e scultura, l’artista propone per questo workshop l’approfondimento dell’idea occidentale di ritratto, che per secoli ha rappresentato il potere dei bianchi. Dopo aver esaminato e discusso una serie di ritratti storici i partecipanti realizzano un ritratto di Jabulani Maseko, combinando e sovrapponendo l’aspetto dell’artista con elementi del passato.

KILUANJI KIA HENDA

Kiluanji Kia Henda è nato nel 1979 a Luanda, Angola, dove vive e lavora.
Le ideologie collegate alla nascita delle nazioni europee, l’eredità dello schiavismo negli Stati Uniti e la complessa situazione post-coloniale nell’Africa contemporanea (ed in particolare nell’Angola di oggi) sono gli elementi che più caratterizzano l’opera dell’artista. Il tema del suo workshop è tratto dal Mercante di Venezia di Shakespeare, che rappresenta l’ispirazione del suo lavoro sui ‘mercanti contemporanei di Venezia’.

OUTCOME – Mostra Collettiva

Giovedì 22 Aprile 2010 Sala del Camino, SS. Cosma e Damiano, Giudecca

In collaborazione con Associazione E, Giudecca

La mostra finale delle opere realizzate nel corso del Workshop è allestita nello splendido spazio espositivo ‘La Sala del Camino’, curato dall’Associazione Culturale ‘E’.

Il workshop è organizzato e curato da Mara Ambrozic ed Andrea Contin

SPOT

- studio dal vivo - ANDREA KVAS

dal 15 febbraio al 15 maggio 2010
Sala del Camino
Giudecca 621, VENEZIA

IL PROGETTO
Prosegue il progetto di residenze d’artista veneziano Spot – Studio dal vivo, a cura dell’Associazione culturale “E:”. Il nuovo artoista ospite selezionato è Andrea Kvas, il quale sarà attivo fino a Maggio 2010 nell’isola della Giudecca all’interno dell’atelier adiacente alla Sala del Camino. Secondo le regole di Spot, i curatori Francesco Ragazzi e Francesco Urbano collaboreranno con Andrea Kvas nella direzione artistica della Sala del Camino. Lì l’artista dovrà organizzare una serie di eventi legati al suo lavoro, rispettando un unico limite: non potrà allestire mostre personali. Tale limite mira ad esaltare i presupposti e le relazioni che sottendono e sostengono il fare artistico. Per maggiori informazioni: http://urlin.it/17c9e . Su richiesta l’Associazine “E:” organizza inoltre visite in studio e incontri con l’artista. Gli operatori del settore interessati possono contattare la direzione all’indirizzo e-mail: fra@e-ven.net.  Durante la sua residenza l’artista organizza un workshop di un giorno con gli studenti internazionali della Scuola

L’ARTISTA IN RESIDENZA
Nato a Trieste nel 1986, Andrea Kvas compie una personale rielaborazione della grammatica pittorica attraverso un’analisi continua delle sue componenti fondamentali: segno, colore, forma, superficie. Spaziando tra lavori su carta e su tela, wall drawings e installazioni di diverse grandezze, la sua pratica artistica include elementi di casualità ed improvvisazione che permettono allo spettatore di trovare un proprio percorso narrativo all’interno dell’opera. Il fine di questa produzione, che viene accresciuta col ritmo quotidiano di un esercizio spirituale, sta nel mettere alla prova i limiti della pittura, sperimentando la sua applicazione in ogni contesto possibile. Partendo spesso dalla ricognizione di zone insolite o marginali pur investite di una funzione strutturale, come spigoli o soffitti, gli interventi di Kvas prendono la piega di veri e propri contagi dell’ambiente in cui si sviluppano. L’artista ha esposto in spazi pubblici e privati come la Fondazione Bevilacqua La Masa, la Galleria d’Arte Contemporanea di Monfalcone, Viafarini DOCVA, Brown Project; nel 2009 ha partecipato alla Biennale di Praga nella sezione Expanded Painting 3.

PROMOTORI e PARTNER
A cura di: Francesco Ragazzi, Francesco Urbano Associazione Culturale “E:” In collaborazione con: Artisti e Artigiani Associati di S.S. Cosma e Damiano Scuola Internazionale di Grafica di Venezia
Con il patrocinio di: Comune di Venezia – Assessorato alla Produzione Culturale Fondazione Bevilacqua La Masa Ca’ Foscari, dipartimento di Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici
INFORMAZIONI (+39) 041.318.0000 / (+39 ) 041.862.7885

http://www.e-ven.net

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Anita Sieff alla Fondazione Querini

sieff Ordine di Senso

Fondazione Querini Stampalia
27 Marzo - 30 Maggio 2010

Un’indagine sulle infinite possibilità di ricreare un equilibrio tra molteplici esperienze e significati. Un’esplorazione nel vasto territorio della percezione, del sogno e del sentimento, per restituire, a chi lo attraversa, una differente prospettiva nella presa di coscienza della realtà. E’ Ordine di Senso di Anita Sieff.

La mostra, prima personale dell’artista in un museo a Venezia, città dove vive e lavora, è a cura di Chiara Bertola e fa parte del progetto Conservare il futuro, promosso dalla Fondazione e dalla Regione del Veneto ed è organizzata in collaborazione con la Fondazione di Venezia.
Attraverso più di venti opere, tra disegni, fotografie, film, installazioni video, molte delle quali concepite espressamente per gli spazi dell’Istituzione, l’artista si confronta con la memoria di questo luogo e accosta il tempo del passato a quello del presente, scandendoli in un’unica sequenza spaziotemporale.

I lavori di Anita Sieff, attiva nel campo delle arti visive a partire dagli anni ’80, analizzano i cambiamenti che la società contemporanea condizionata dai mass media provoca ai danni della comunità e delle relazioni interpersonali.
Questo modello sociale, attraverso l’esaltazione dell’immagine e la spinta sfrenata ai consumi, fagocita l’essere umano e la sua dimensione più intima e profonda, privandolo della capacità di scegliere e di trovare se stesso. Andare alle origini,  recuperando la Storia, diventa allora il modo per riannodare con un principio fondante e strutturante, tale da consentirci di navigare con determinazione verso quelle rive che, lontane dall’annientamento del destino collettivo consumistico, ci facciano approdare al nostro destino personale.
Dice la regista della video installazione “Ordine di Senso”: “la storia è di chi la scrive e noi tutti possiamo scrivere la nostra storia personale”.
Nell’incontro con l’opera il visitatore infatti può elaborare, portare in sé, e con sé, significati diversi, contribuendo anch’egli a dare un altro ordine al senso delle cose.

Il progetto di Anita Sieff si snoda fra l’area espositiva e la casa museo, creando un dialogo con gli ambienti e le persone che li abitarono allora e li abitano oggi.
Così in “Poesia”, l’installazione sonora nel piano del Museo, intreccia i desideri della figura settecentesca di Elena Mocenigo Querini con quelli di una donna del nostro tempo. Mentre l’installazione video “Ordine di Senso” - che da anche il titolo alla mostra - strutturata su tre schermi, sollecita uno stato di attenzione che si gioca sui tre livelli di percezione: veglia, sogno e coscienza. Portare il passato nel presente permette, secondo l’artista, di andare “oltre la storia come sequenza lineare di causa ed effetto, e di abilitare la coesistenza di stati di densità dell’essere, quegli stadi intermedi che aprono verso una consapevolezza profonda del nostro centro”.
Ai pensieri affidati da Elena ai carteggi corrisponde, nel film, la voce dell’interprete regista: ”Tutti sogniamo. E’ da lì che ci viene in soccorso l’energia che dà un tono alla vita di ogni giorno”.

Il catalogo della mostra, pubblicato da Edizioni Gli Ori Prato, in versione italiana e inglese, contiene i testi di Chiara Bertola, Anita Sieff, John Peter Nilsson (curatore del Moderna Museet di Stoccolma) e di Carlos Basualdo (curatore per l’arte contemporanea del Philadelphia Museum of Art). Le schede delle opere esposte sono a cura di Marta Savaris.
La pubblicazione include anche un ampio apparato iconografico con le immagini delle opere allestite negli spazi della Fondazione Querini Stampalia.

Dalla pagina della mostra www.querinistampalia.it

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Biennale di Sarcelles: Franco Vecchiet

vecchiet1Franco Vecchiet ottiene il Grand Prix

Il nostro Maestro ’storico’ Franco Vecchiet ha vinto il primo premio alla XIV Edizione della Biennale dell’Incisione di Sarcelles a Parigi. Nella foto a fianco lo vediamo durante una presentazione agli studenti del programma estivo di Indiana University, una delle più importanti negli USA per l’insegnamento della Stampa d’Arte.

Pubblichiamo di seguito l’articolo di Maria Campitelli tratto da ‘Il Piccolo’.

Il triestino Franco Vecchiet , artista ben noto del nostro territorio, ha ottenuto di recente un altissimo riconoscimento a livello internazionale nell’ambito della grafica di cui è esperto cultore. Ha ricevuto il grand Prix, cioè il primo premio, alla 14ª Biennale internazionale di incisione di Sarcelles a Parigi. È una biennale storica, tra le più antiche di Francia e certamente la più nota a Parigi. Quest’anno ha raccolto artisti da 30 nazioni e il Paese ospite della rassegna è stato il Canada. La giuria internazionale ha assegnato il premio a due opere esposte di Franco Vecchiet, realizzate nella tecnica di stampa ad incavo a punta secca e collagrafia. Ossia, quest’ultima, una tecnica aggiuntiva contraria all’incavo tradizionale, al solco procurato dagli acidi, ottenuta aggiungendo dei materiali provenienti per lo più dall’industria chimica. Tecniche miste dunque, sapientemente elaborate dall’artista in anni di lavoro, ricerca, sperimentazione e costante aggiornamento. Tant’è che è divenuto un suo filone specifico, coltivato anche attraverso l’insegnamento svolto da anni presso la Scuola internazionale di Grafica a Venezia. Ma anche all’Accademia Superiore d’Arte di Parigi (1999) e, di recente, tra il 2007 e il 2008, negli Usa, all’Università dell’Indiana. Le opere premiate fanno parte del ciclo ”L’inquinamento dell’ambiente” e gli stessi materiali e i procedimenti adottati – sottolinea l’artista - non sono inquinanti. Le stampe di Vecchiet insistono sul binomio bianco/nero e denunciano – facendosi nel lavoro artistico poetica sublimazione di ritmi, intrecci segnici, trasparenze o ispessimenti coadiuvati dal “carborundum” – uno status generale di degrado dell’ecosistema. Dovunque nel mondo. In Europa come in America, dove talune esperienze dell’artista, come l’attraversamento delle miniere di carbone all’aperto della Virginia, hanno ispirato altri significativi lavori (parenti di quelli premiati) come “carbone” e “Reminder”, dominati da blocchi densi di nero, che si sfrangiano in uno sfondo fuligginoso. È importante osservare come le esperienze vissute, le problematiche del quotidiano, estensibili all’intero pianeta, divengono viva materia d’arte, sempre allusiva, metalinguistica, mai descrittiva, servendosi di elementi semplici, anche riconoscibili, come ad esempio la scacchiera della serie “La mia finestra” , che, crescendo poi nel lavoro, si scioglie in una struttura sempre meno geometrica e sempre più organica ed umorale. Come a dire che ragione ed emozioni si sovrappongono e confondono, costituendo un esplicito referente di ciò che siamo e di ciò che è. Testimonianze di questo tema dell’inquinamento sono apparse anche nella recente mostra dal titolo “Ravase”, alla galleria Dlum di Maribor, mentre attualmente l’artista ha appena inaugurato un’altra mostra a Capodistria, questa volta di pittura (tecnicamente trasgressiva rispetto ai canoni tradizionali, si tratta infatti di collages) alla Galleria della Bank Koper, a riprova di un’attività frenetica, quasi senza posa. L’arte di Vecchiet infatti non si ferma alla grafica: la sua o sservazione del mondo si traduce in pittura, creazione di oggetti e sculture, libri d’artista, promozione di iniziative, installazioni e progetti anche per spazi pubblici, come il mosaico per la piazza Transalpina di Gorizia, realizzato, in quanto vincitore del relativo concorso internazionale, nel 2004.

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Una nuova iniziativa della Biblioteca Marciana

sansovinianaLeggere il Medioevo veneziano, leggere la laguna

Antisala della Libreria Sansoviniana
10, 17, 24 marzo 2010

La Biblioteca Nazionale Marciana e il Dipartimento di Studi Storici dell’Università Ca’ Foscari – Venezia, offrono alla cittadinanza e agli studenti una nuova iniziativa: Leggere il Medioevo veneziano, leggere la laguna: un ciclo di letture e di commenti di fonti testuali storiche che
si propongono di presentare la nascita di Venezia e il paesaggio lagunare. Per tre settimane, ogni mercoledì - a partire dal 10 marzo - i partecipanti potranno quindi ascoltare la “voce” dei testi, attraverso una selezione di brani significativi e ad alto contenuto narrativo. L’obiettivo è consentire la conoscenza e la valorizzazione di un ricco patrimonio di testi e di storie e di rievocare, proprio grazie al racconto orale, la modalità con cui la comunità veneziana rielaborava e
legittimava le sue origini, nutrendo la vita della comunità stessa. Storie, quindi, da narrare, storie da ascoltare e suggestioni utili alla riflessione sul passato e sul presente della città. I testi, che saranno letti dall’attrice Sabina Tutone, saranno commentati da docenti del Dipartimento di Studi Storici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Gli incontri, curati da Tiziana Plebani dell’Ufficio storico-didattico della Biblioteca Nazionale Marciana, si terranno presso l’Antisala della
Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco, 13/a) alle ore 16 .

Questo il programma degli incontri:

1. 10 marzo
La vita in laguna nell’alto Medioevo (testi del VI-VIII secolo). Introduzione di Maria Letizia Sebastiani e Giorgio Ravegnani. Letture di Sabina Tutone. Commento finale di Francesco Vallerani;

2. 17 marzo
La nascita di Venezia, narrazioni, miti, leggende (testi del X-XI secolo). Introduzione di Maria Letizia Sebastiani e Giorgio Ravegnani. Letture di Sabina Tutone. Commento finale di Gherardo Ortalli;

3. 24 marzo
Il consolidamento del racconto delle origini (testi del XIII-XIV secolo). Introduzione di Maria Letizia Sebastiani. Letture di Sabina Tutone. Commento finale di Alessandra Rizzi.

Per informazioni:
Ufficio Storico-Didattico
dott. ssa Tiziana Plebani
041 240 7246;
plebani@marciana.venezia.sbn.it

BIBLIOTECA NAZIONALE MARCIANA
Piazzetta San Marco 7, 30124 VENEZIA
tel. 041 240 7211 - fax 041 523 8803

UFFICIO STAMPA
dott. ssa Annalisa Bruni
tel. 041 240 7238
bruni@marciana.venezia.sbn.it

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Arts Enclosures

artenclosuresResidenze per artisti internazionali a Venezia

III. Residenza (gennaio - aprile 2010)
Fondazione Bevilacqua La Masa, Palazzetto Tito
Dorsoduro 2826, Venezia
Lunedì 25 Gennaio 2010, ore 15.00

Presentazione degli artisti selezionati:
• KILUANJI KIA HENDA (Angola)
• JABULANI MASEKO (Sud Africa)

La Fondazione di Venezia è lieta di invitarvi alla presentazione degli artisti selezionati per la terza residenza di Art Enclosures, Kiluanji Kia Henda (Angola) e Jabulani Maseko (Sud Africa), che si terrà lunedì 25 gennaio alle ore 15.30 presso Palazzetto Tito, Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. L’incontro si svolgerà nell’ambito della mostra Urgent Matters, che raccoglie le opere di Viktor Mutelekesha (Zambia) e Samuel Ghitui (Kenya) realizzate durante la residenza precedente. La mostra Urgent Matters resterà aperta al pubblico fino al 25 gennaio 2010.

Nel corso della loro residenza i due artisti terranno un Workshop per gli studenti di Boston University presso la Scuola Internazionale di Grafica, organizzato dal loro docente Andrea Contin e dalla curatrice di ‘Arts Enclosures’, Mara Ambrozic

ll progetto Art Enclosures, prodotto e ideato dalla Fondazione di Venezia, è realizzato in collaborazione con Polymnia Venezia e con la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.

Visita i siti del progetto:
www.fondazionedivenezia.org
www.fondazionedivenezia.org/attività/artenclosures.html
www.bevilacqualamasa.it

Per ulteriori informazioni:
Fondazione di Venezia
Tel. +39 0412201235 / Fax. +39 0412201239
Email: a.stradella@fondazionedivenezia.org
Ufficio stampa - Ad Hoc Communication Advisors
Tel. +39 027606741 / Daniele Biolcati +39 335/1415582

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Fondazione Musei Civici di Venezia

museicivici Concorso di Disegno ‘In Punta di Matita’

Concorso di disegno dal vero in concomitanza con la mostra 800 Disegni inediti dell’Ottocento Veneziano

La Fondazione Musei Civici, in collaborazione con la Cassa di Risparmio di Venezia, indice un concorso di disegno dal vero a mano libera nell’abito delle attività ideate per la mostra in oggetto.  L’esposizione, che resterà aperta fino all’11 aprile, presenta una vasta collezione disegni, in gran parte inediti, di Giacomo Guardi, Vervloet, Caffi, Pividor, Favretto e offre una delle più ampie ed esaustive rassegne della grafica ottocentesca di argomento veneziano.  Ne emerge una città, insieme, moderna e antica, distratta e sofferente, segreta e arcinota; soprattutto vi si registra l’irruzione di realtà, di vero oltre la retorica e il rimpianto, oltre la nostalgia e il lamento.  E la Venezia di oggi…Tema del concorso è appunto Venezia contemporanea: luoghi, scorci, attività, atmosfere, ambienti, persone da ritrarre dal vero con la tecnica del disegno a mano.  Il concorso è aperto a chiunque, a partire dai 16 anni, sappia disegnare e voglia mettersi in gioco: studenti, appassionati, disegnatori, artisti.  I trenta migliori disegni, selezionati da una giuria di professionisti, presieduta dal Direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia, Giandomenico Romanelli, saranno esposti in una mostra al piano terreno della sede centrale della Cassa di Risparmio di Venezia, in Campo San Luca, dal 7 al 30 aprile 2010.

I tre disegni ritenuti più meritevoli riceveranno un ricco premio in denaro così ripartito:
• I classificato: euro 1000
• II classificato: euro 500
• III classificato: euro 250

Nel regolamento allegato sono riportati tempi e modalità per partecipare al concorso.

Servizi Educativi
Fondazione Musei Civici di Venezia

Caterina Marcantoni
con Cristina Gazzola, Chiara Miotto, Gabriele Paglia, Francesca Pederoda
tel. +39 0412700370;
fax: +39 0412700371;
education@fmcvenezia.it

Regolamento del concorso

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Spot - Studio dal vivo

nomisThe Fall

Artista: Giulia Nomis
Curatori: Francesco Ragazzi e Francesco Urbano
Musica: Ilich Molin

Venerdì 4 Dicembre 2009, ore 19
SALA DEL CAMINO (Giudecca 621*)
Ingresso gratuito / Su appuntamento fino al 15 dicembre

Giudecca 621 –>  Complesso SS. Cosma e Damiano / Linee Actv: 2, 41, 42  / fermata: Palanca

Venezia ha un nuovo centro per le arti: la Sala del Camino. Ubicato nel complesso di SS. Cosma e Damiano nell’isola della Giudecca, lo spazio ha ospitato il padiglione nazionale della Palestina durante la scorsa Biennale e si accinge ora a diventare punto di riferimento per la produzione artistica veneziana. A dare inizio alla programmazione un progetto speciale dedicato ai giovani artisti: Spot – studio dal vivo, programma di residenza sui generis ideato e curato da Francesco Ragazzi e Francesco Urbano dell’Associazione Culturale “E:”. Spot, con cadenza trimestrale, prevede l’assegnazione ad un giovane artista di un atelier adiacente alla Sala del Camino. Durante lo studio program, a ciascun artista selezionato sarà chiesto di organizzare almeno due eventi aperti al pubblico che avranno luogo all’interno della Sala. Gli eventi potranno essere di diversa natura (esposizioni, workshop, dibattiti, proiezioni, etc.) purché non si traducano in una mostra personale. Le opere dell’artista saranno infatti esposte in maniera compiuta in un altro spazio espositivo della Giudecca: la Galleria Upp di Caterina De Cesero. Si sperimenta in questo modo una virtuosa sinergia tra pubblico e privato sostenuta anche dalla Scuola Internazionale di Grafica, dalla Fondazione Bevilacqua La Masa e dal Dipartimento di Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici dell’Università Ca’ Foscari. Ispirato alla Carte Blanche del Palais de Tokyo, Spot propone un approccio all’arte non personalistico, in cui l’artista e l’Associazione si impegnano ad invitare e coinvolgere altri soggetti nella costruzione di un processo collettivo. Tale attitudine alla scambio e al net-working si inserisce perfettamente nella logica che la Sala intende mettere in atto per merito di una precisa volontà dell’Assessorato alla Produzione Culturale di Venezia e di una gestione innovativa da parte egli Artisti e Artigiani Associati di S. S. Cosma e Damiano. La resident artist della prima edizione di Spot è Giulia Nomis, giovane fotografa torinese che vive e lavora a Venezia. Il primo evento da lei ideato si intitola “The Fall” e si terrà Venerdì 4 Dicembre 2009 alle ore 19,00 presso la Sala del Camino. Il tema sarà quello della caduta declinato da diverse angolazioni attraverso richiami e reinterpretazioni di testi e immagini. Tramite degli esperimenti l’artista mette in scena il suo studio traducendo nello spazio alcuni suoiriferimenti filosofici, letterari e cinematografici. La colonna sonora della serata sarà a cura di Ilich Molin e verrà inoltre allestita una cucina temporanea dove si potrà gustare un menù creativo. La Sala si potrà visitare fino al 15 dicembre su appuntamento, mentre il 18 si terrà la mostra personale di Giulia Nomis presso la Galleria Upp.
Per informanzioni: www.e-ven.net , +39 333 67 63 246.

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Palazzo Grassi e Punta della Dogana

puntadoganaIngresso gratuito per i veneziani ogni Mercoledì.

Portando avanti la loro missione culturale, Palazzo Grassi e Punta della Dogana diventano luoghi di incontro e interazione con il pubblico.

Quest’impegno si concretizza con il lancio mercoledì 10 giugno, dell’ingresso gratuito nelle due sedi espositive per i veneziani ogni mercoledì (su presentazione della carta d’identità o della tessera I-MOB).

Apertura dalle ore 10 alle ore 19.
Chiusura delle biglietterie alle ore 18.

www.palazzograssi.it

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Prendergast in Italia

prendergast1

Collezione Peggy Guggenheim, Venezia

10 ottobre 2009 – 3 gennaio 2010

L’esposizione riunisce per la prima volta le opere che l’artista americano Maurice Prendergast realizzò all’indomani di due importanti viaggi in Italia, il primo nel 1898, il secondo nel 1911: un corpus che costituisce oggi uno degli esempi più rappresentativi e illuminanti dell’arte americana. Le 50 opere in mostra, tra acquerelli, olii e monotipi, affiancati da fotografie, film, guide turistiche e pubblicità di viaggi, contribuiranno a collocare il lavoro dell’artista all’interno della nuova cultura visiva abbracciata dagli americani agli inizi del Novecento. La presentazione delle opere di Prendergast in Italia, dove vennero realizzate, offrirà nuovi spunti interessanti, nonché stimoli, per comprendere il carattere internazionale del modernismo di inizio ‘900 e una più profonda conoscenza del ruolo giocato da Prendergast nello sviluppo dell’arte moderna in America. La mostra è organizzata dal Williams College Museum of Art, Williamstown, Massachusetts, in collaborazione con The Terra Foundation for American Art, Chicago, Illinois.

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Departures & Arrivals

partenze-arrivi-20081Curated by Associazione culturale “E’:” for the Scuola Internazionale di Grafica. Curators: Francesco Ragazzi, Francesco Urbano.
Curated for the Boston university painting program at Scuola Internazionale di Grafica by Delfina Marcello.

These events are part of the painting course. In the 2009 Spring Semester there will be the chance for a B.U. student to win a residency in the summer 2009 at the Citè des Arts, Paris, France and a solo show in a gallery space that has a long history of international programming and excellence (www.nuovaicona.org). The philosophy of the events is that students will be put in direct touch with their Italian contemporaries, the young resident artists who have their studios at the Bevilacqua La Masa Foundation (www.bevilacqualamasa.it).
Italian and European established personalities will come and introduce themselves so that students may benefit from their permanence in Venice through new ideas, personal contact and future references for their work. This edition of the events will include one curator from Palazzo Grassi, the director of the Gallery of Contemporary art of Monfalcone, the director of the artists’ residency program of La Citè Internationale des Arts in Paris.

The dates and places of Departures & Arrivalsi are

April 3rd at 8pm, Giudecca 801.

B.U. Studios: a Palazzo Grassi curator will introduce the work of an established artist of his/her choice.
Three B.U. students will have 10 minutes each to present their work.
Two Bevilacqua La Masa foundation young resident artists will have 10 minutes each to present their work.

April 22nd at 8pm, Giudecca 621.

Bevilacqua La Masa Ateliers: Andrea Bruciati, director of the Monfalcone Gallery for Contemporary art will introduce his work and the work of an established artist of his choice.
Three B.U. students will have 10 minutes each to present their work.
Two Bevilacqua La Masa foundation young resident artists will have 10 minutes each to present their work.

May 8th at 8pm, Giudecca 95.

Centro Culturale cz95 – Giudecca: Sidney Peyroles, director of the Citè Internationale des Arts, Paris, France and Emmanuelle Lavaud will talk about the network of artists residencies in Europe.
Final exhibition. Announcement of the winner of an artist residency at the Citè Internationale des Arts in Paris, France for the  Summer 2009.

Residency

At the end of each of the first two events, a jury composed of Italian professional artists will select a winner. The two selected artists will have a chance to exhibit their work during the third event and therefore compete to win the artist residency in Paris.

Another prize

Vittorio Urbani director of Venice based international gallery Nuova Icona, will select a winner who will have a site specific solo show in the exhibition space of the San Ludovico Oratory.

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Jan van Eyck Academie: Call for Artists’ Applications

untitledJan van Eyck Academie
Post-Academic Institute for Research and Production
Fine Art, Design, Theory

Deadline: 15 September 2009

The Jan van Eyck Academie is an institute for research and production where artists, designers and theoreticians work alongside each other and establish cross-disciplinary exchange. The Fine Art department offers a unique space for experimentation, production, reflection and debate. The researchers in the department conduct their research in an environment that encourages questioning of the assumptions, forms, meanings and contexts that are tied to the practice of making art today. We welcome artists, individuals and groups, without stipulating conditions regarding form, content and media. Artists are invited to apply for a research period in the Fine Art department of up to two years, starting in January 2010. The central element of the application is your project proposal, in which you set out the form and content of your research and production plans. The application deadline is 15 September 2009 (post stamp date).

Programme
The Fine Art department is headed by advising researchers Orla Barry, Hans-Christian Dany, Hinrich Sachs, Imogen Stidworthy and Nasrin Tabatabai & Babak Afrassiabi. Their principal task is to advise the Fine Art researchers in the development of their work. The artistic practice is supported by a programme of events and sustained conversations that are organised by the researchers and advising researchers according to their interests. Throughout the year professionals from different fields are invited to set up discursive events, on a formal and informal level, such as presentations, lectures, studio visits, performances and other forms of intervention. The programme is open to researchers from all three departments.

Support
All researchers in the Fine Art department are given an individual studio and a stipend (currently 9,360 euro paid in 13 installments). Funding for individual projects can be applied for on a project-by-project basis. The academy offers expertise in all media and production areas, in-house or in cooperation with partner organisations. These areas include photography, digital and silk-screen printing, video and audio production, computer applications and other digital technologies, and materials including wood, metal, ceramics, glass and bronze. The academy encourages publishing through the Jan van Eyck publication series of artists’ books, monographs, theoretical and other writings or forms of publishing. Everybody at the Jan van Eyck Academie can make use of its extensive library. For more information about the programme, please visit the academy website which includes an extensive list of current and past research projects, activities, events and publications, as well as biographical information and links of current researchers and advising researchers. Prospective candidates are also welcome to visit the academy in person.

Applications
Your application is expected to be posted no later than 15 September 2009. Interviews will take place soon thereafter. Your application must include your project proposal, documentation material and an application form. A downloadable application form and more information about the application procedure can be found at www.janvaneyck.nl (click applications). The application fee is 65 euro, both for individuals and teams.

For questions and/or more information on the application procedure, please contact Leon Westenberg at leon.westenberg@janvaneyck.nl or +31 (0)43 350 3724.

For questions and/or more information on the Jan van Eyck in general, please contact
Ankie Bosch at ankie.bosch@janvaneyck.nl or +31 (0)43 350 3721.

Jan van Eyck Academie

Academieplein 1
6211 KM MaastrichtThe Netherlands
Phone: +31 (0)43 350 37 37
Fax:  +31 (0)43 350 37 99

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28th Biennial of Graphic Arts in Ljubljana

biennale ljubljanaInternational Centre of Graphic Arts

4 September - 25 October 2009
Tuesday - Sunday, 11.00 - 18.00

The 28th Biennial of Graphic Arts is a multifaceted event with a long tradition; it consists of a number of exhibitions as well as other happenings. Once again, the Biennial’s central exhibition, The Matrix: An Unstable Reality, on view for two months in Ljubljana galleries, will focus on contemporary graphic art in the broadest sense of the term. At the invitation of the International Centre of Graphic Arts, which proposed the theme of the main show, this idea was further developed and shaped by Galerija Alkatraz, Galerija Ganes Pratt, Galerija Jakopič, Galerija Kapsula, and Galerija Škuc, which are also serving as venues for the Biennial. Alongside the central exhibition, the 28th Biennial of Graphic Arts includes as well the Artist’s Book Salon, the traditional exhibition for the winner of the Grand Prize from the previous Biennial, and a number of accompanying exhibitions.

The Matrix: An Unstable Reality

The exhibition responds to certain vital questions for society and art raised by the cult movie trilogy The Matrix. Does a medium stay the same once it incorporates new technologies in its discourse? Does this increase the audience for art? What is the social power of those who possess the matrix? Is the possession of the matrix enough to also justify exclusive reproduction rights? Can we create a perfect world, whether real or virtual?

The exhibition offers a selection of more than eighty internationally established and emerging artists. Their work extends from traditional and contemporary printmaking to artist’s books and interventions in the public space, in the mass media, and on computers.
art director:
Božidar Zrinski
curators: Gülsen Bal & Alenka Gregorič, Petja Grafenauer, Jadranka Ljubičič and Tadej Pogačar
venues: International Centre of Graphic Arts, Gallery Alkatraz, Gallery Ganes Pratt, Gallery Jakopič – MGML, Gallery Kapsula, Gallery Škuc

Artist’s Book Salon

Artist’s books are an increasingly visible form of expression in the art world both in Slovenia and elsewhere. The Biennial of Graphic Arts will spotlight this medium with a special event: the Artist’s Book Salon, at which we will present an international selection of artist’s books produced by independent publishers and individual contemporary artists. The event will include a series of talks and a book fair, at which publishers will be selling their wares. The Salon will be a space for socializing and for exchanging ideas and views about the making of artist’s books.

5–6 September: International Centre of Graphic Arts
co-ordinator: Breda Škrjanec

After Gogo: A New Era of Korean Art

Based on a proposal by Jeon Joon-ho, the winner of the Grand Prize of the 2007 Biennial, the exhibition presents the ‘post-gogo’ generation of South Korean artists. Their work re-examines various issues in contemporary Korean society – a society divided between North and South in which the Cold War is still very much alive. These artists were born in the 1960s, when their parents were working hard to rebuild the country after the Korean War. They grew up in the 1970s, when American soldiers brought ‘gogo’ music to Korea and the country was inundated with mass dance parties in ‘gogo clubs’ (also known as ‘chicken coops’) and gogo became a synonym for the pleasure culture of the younger generation. They began making art in the 1980s. What especially distinguishes them from the previous generation is the fact that they are well aware of the world outside the chicken coop.

artists: Kim Kira, Jang Minseung & Kim Check, Jeon Joonho, Lee Yongbaek, MOON Kyungwon, Lee Sea Hyun, Moon Hyungmin, Ligyung
curator
: Kim Jyeong-Yeon
venue: Cankarjev dom Gallery

Accompanying exhibitions

Impressions
Jakopičeva promenada, Tivoli, 4 September–29 November 2009
Pionirski dom  - Art Center, 8 September–29 November 2009

Motivation, Creativity and Innovation in Prints by Children and Youth
International Centre of Graphic Arts, 13–17 October 2009

Greetings from Cartoonia
Slovene Ethnographic Museum 22 October–29 November 2009

28th Biennial of Graphic Arts, Ljubljana
International Centre of Graphic Arts 

Grad Tivoli, Pod turnom 3
1000 Ljubljana
Slovenia
Phone: 00 386 (0)1 2413 800
Fax:  00 386 (0)1 2413 821
Contact: Lili Sturm
lili.sturm@mglc-lj.si
www.mglc-lj.si

Arts NEWS

Art Enclosures

artenclosures

Confini d’Arte

Martedì 14 luglio 2009, ore 17.00
Fondazione di Venezia
Dorsoduro 3488/U, Venezia

La Fondazione di Venezia in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa e Polymnia Venezia, all’interno del progetto di Art Enclosures organizzano un incontro aperto con gli artisti in residenza Samuel Githui e Victor Mutelekesha, in conversazione con il Prof. Giuseppe Barbieri (Università Ca’ Foscari) ed il Prof. Nico Stringa (Università Ca’ Foscari).
.

Le tematiche affrontate saranno:
• Making a better world: gli artisti si raccontano e spiegano il significato del loro fare arte
• The Making of: illustrazione delle idee di progetto dell’opera in corso di realizzazione
• The Forgotten world: il continente dimenticato
• Proiezione dei video “ Cry - the beloved continent” e “Global warning”

Fondazione Bevilacqua La Masa
Fondazione di Venezia: ArtEnclosures

Arts NEWS

The Link

thelink2THE LINK - Living Ideas for New Keys

Un collegamento qualificato tra il mondo della creatività applicata e il mondo dell’industria, tra il sogno e la prospettiva, un teatro della contemporaneità dove i protagonisti sono i giovani studenti di stilismo e comunicazione visiva provenienti dalle scuole di riferimento di tutta Europa.

Partecipare è semplice: ci vuole talento, grinta e voglia di crescere.
I partecipanti sono invitati a presentare una collezione di 4 capi di abbigliamento mare o intimo realizzata con i tessuti messi a disposizione dalle aziende europee più evolute che fanno parte del circuito MAREDIMODA INTIMODIMODA. I ragazzi che frequentano le scuole di comunicazione dovranno realizzare una campagna pubblicitaria o un videoclip che abbia come soggetto la moda mare/intimo di qualità, sottoforma di prodotto finito o di tessuto. L’obiettivo è quello di far emergere il primato della creatività europea, da sempre inarrivabile, sorgente di stile per il mondo intero.

Che vinca il migliore: il più creativo, il più innovativo, il più concreto.
Il concorso è gratuito e i partecipanti saranno giudicati secondo un criterio di fattibilità, creatività, innovazione e ricerca.
I finalisti saranno invitati a Cannes in occasione dell’ottava edizione di MarediModa/IntimodiModa, il salone internazionale dedicato ai tessuti per il mare e per l’abbigliamento intimo, dove, al cospetto degli stilisti di tutte le più importanti case di moda del mondo, potranno godere di una elevata visibilità. A loro verrà riservato uno showroom, una sfilata personale, un premio in denaro e l’accesso privilegiato al network ComOn, la settimana della creatività lariana che vede protagonisti i creativi più promettenti di tutta Europa negli ambiti moda, arte e design (sito ComOn).

Scarica il bando del concorso
Scarica  il form di partecipazione

www.maredimoda.com

Umberto Amato
AMATOSTUDIO_integrali di comunicazione dal 1978
Trent’anni senza condizionale (+1)
Via delle Azalee 15   20147 Milano
T 0241540103 F 0241291455 M 3485261628
umberto@amatostudio.com
www.creativekitchen.it

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SPTID

sptidConcorso internazionale di grafica per il sistema territoriale San Pellegrino Terme

SPTID è un concorso internazionale aperto a grafici, creativi,
designer e architetti, chiamati a sviluppare nuove idee e soluzioni grafiche per l’immagine coordinata del sistema territoriale San Pellegrino Terme.
L’area, famosa nel mondo per l’associazione con le Terme
e le sue acque, attraversa un processo di riconfigurazione a partire da un ambizioso progetto di riqualificazione urbana.
L’idea centrale si propone di rendere il sistema territoriale San Pellegrino Terme un’importante meta del turismo d’èlite, in cui far convivere attività legate alla ricerca del benessere, alla cura della persona, al luxury shopping, all’entertainment. Il sistema San Pellegrino Terme ambisce a divenire un attrattore internazionale del panorama turistico internazionale, una destinazione in cui verranno ospitate anteprima cinematografiche, performance ed eventi musicali di portata internazionale, sfilate d’alta moda. Il tutto all’interno di un contesto che coniuga qualità urbana, qualità dei servizi, eccellenze e “grandi firme” nella ristorazione e nella ricettività.
La comunicazione di questo progetto di sistema territoriale passa attraverso l’identificazione di una soluzione
comunicativa che sappia valorizzare i tratti di esclusività, di qualità, di ricerca del piacere, di benessere, di ccellenza, che la destinazione si propone di offrire. Il Concorso si propone di selezionare 10 giovani talenti che
si confronteranno sullo sviluppo di soluzioni grafiche e comunicative per il sistema territoriale in oggetto.
Il concorso è organizzato da Premium Retail, in collaborazione con POLI.Design, Consorzio del Politecnico di Milano.

www.sptid.org

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Edible Books

books-2-eat

The International Edible Book Festival is held annually around April 1st. To date, the following countries have held this festival: Australia, Brazil, Canada, England, France,  Germany, India, Ireland, Italy, Japan, Luxembourg, Mexico, Morocco, Netherlands, New Zealand, United States of America, Russia. Hong Kong has just announced its participation in 2007.

April 1st is the birthday of French gastronome Jean-Anthelme Brillat-Savarin (1755-1826), famous for his book Physiologie du goût, a witty meditation on food. April fools’ day is also the perfect day to eat your words and play with them as the “books” are consumed on the day of the event. This ephemeral global banquet, in which anyone can participate, is shared by all on the internet and allows everyone to preserve and discover unique bookish nourishments. This festival is a celebration of the ingestion of culture and a way to concretely share a book; it is also a deeper reflexion on our attachment to food and our cultural differences.

The International Edible Book Festival is a creation of Judith A. Hoffberg and Béatrice Coron. Judith got the idea over a Thanksgiving turkey with book artists in 1999, and Béatrice created Books2Eat website where despite the distances everyvody can enjoy worldwide’s creations. They contacted friends and colleagues; their first event happened in 2000. Since then the festival continues as an annual sensation. The current Web Site Manager for the festival is Adage (www.diffusionadage.com).
Everyone is invited, individually and collectively, to this world banquet where delicious, surprising bookish foods will be consumed.

Participation rules are as follows:

• 1 the event must be held on April 1st (or close to that date)
• 2 All edible books must be “bookish” through the integration of text, literary inspiration or, quite simply, the form.
• 3 Organizations or individual participants must register with the festival’s organization (go to Registration) and see to it that the event is immortalized on the international festival website

www.books2eat.com

Arts NEWS

IMPACT

impact

Print Conference, Bristol, UK

September 16th -19th 2009

Welcome to IMPACT 6, hosted by the Centre for Fine Print Research, University of the West of England, Bristol.

Hosting the sixth IMPACT conference will be both a privilege and a pleasure, having now been held in five countries across two continents. Following its past success, we welcome the return of IMPACT to Bristol, marking 10 years since the first conference was hosted here in 1999. What began as a ‘one off’ event has become a bi-annual feature in the printmaking calendar, bringing together hundreds of delegates from around the world.

Over the last ten years the landscape for the discipline of Printmaking has changed. Digital printing technologies that are now part of mainstream printmaking were in their infancy when IMPACT began. The advent of global communication has enabled much greater international collaboration and for a wider community of Printmakers across the world to be connected.

Printmaking, both in its message and its production, has always been primarily a democratic and collaborative process. These factors have allowed printmaking to quietly gain a more pivotal role in mainstream contemporary art practice, in an age where printing is accessible to all.

Therefore IMPACT 6 will celebrate the international diversity of the discipline, from its roots in industrial communication through traditional, fine art based processes, to the current cutting edge technology and theoretical debates. We welcome and encourage participation from the widest aspects of our community, from print studios, print curators, artists, academics and industry. We particularly welcome student involvement as we recognise them as next generation of printmakers, and the future of IMPACT.

The conference will be held at the Bristol Council House and School of Creative Arts, University of the West of England. There will also be a number of exhibitions at venues across Bristol. The return of IMPACT to Bristol coincides with the recent opening of new studios for both the Faculty at UWE and the Centre for Fine Print Research, where current research within print extends from colour science and wide format digital printing, to rapid prototyped 3D printing, laser cutting and the application of print to practices such as artists’ books, ceramics and enamel on metal.

In 2011 the next conference will be hosted by Monash University, Melbourne Australia, adding another continent and country to the IMPACT world map. The conference has been held in Bristol (1999) Finland (2001), South Africa (2003), Germany and Poland (2005) and most recently Estonia (2007).

We welcome your involvement and look forward to seeing you in Bristol in September.

Professor Stephen Hoskins         Richard Anderton

http://www.impact.uwe.ac.uk

Arts NEWS

EVENTI IN VIDEO

birnbaum

UNDO.net
Raccontare l’arte proprio mentre succede

53. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia

Il video integrale della prima conferenza stampa svoltasi lunedi’ a Roma.
Il presidente, Paolo Baratta, parla dei grandi cambiamenti alle strutture
e alle dotazioni di quest’anno, del nuovo Palazzo delle Esposizioni della
Biennale, delle 77 partecipazioni nazionali e dei 38 eventi collaterali…
http://undo.net/eventinvideo/133

Daniel Birnbaum, direttore della 53ma esposizione, descrive le idee alla base della sua mostra “Fare Mondi” con nuove opere “very strong” di oltre 90 artisti da tutto il mondo…
http://undo.net/eventinvideo/134

Comunicando l’elenco degli artisti selezionati, i curatori del Padiglione Italia, Beatrice Buscaroli e Luca Beatrice, sottolineano gli elementi alla base delle loro scelte e dell’omaggio a Marinetti…
http://undo.net/eventinvideo/135

Nella discussione con i giornalisti si parla di poesia e di futurismo, della passionalita’ di Szeemann, di “cosalita’ dell’oggetto”. E ancora di come gli artisti italiani proposti dai diversi curatori si relazionino con il passato ed il futuro, per finire su nazionalismi e mondi paralleli tradotti e traducibili
http://undo.net/eventinvideo/136

Arts NEWS

Festival Arte Contemporanea

vettese

Daniel Birnbaum, direttore artistico della Biennale di Venezia, presente al festival dell’arte Contemporanea il 17 aprile per la giornata di apertura, ha annunciato tutte le anteprime sulla prossima Biennale. Il festival festeggia la nomina di Angela Vettese, membro della direzione scientifica con Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco, a presidente della giuria internazionale della Biennale. Tra i giurati c’è anche Sarat Maharaj, che al festival sarà tra i protagonisti del ciclo la biennali dei curatori, un dibattito sulle pratiche curatoriali delle grandi mostre ricorrenti. Le occasioni per parlare di Venezia al festival non si esauriscono qui. Il confronto tra i curatori proseguirà con Carlos Basualdo, commissario del Padiglione Americano, e con Luca Beatrice e Beatrice Buscaroli che presenteranno la loro mostra per il Padiglione Italia. La parola passerà quindi agli artisti: saranno infatti a Faenza TomasSaraceno e Arto Lindsay, annunciati ieri da Birnbaum all’interno della sua mostra Fare Mondi, e, tra gli artisti del Padiglione Italia, Bertozzi & Casoni.Il festival dell’arte Contemporanea sarà presentato giovedì 26 marzo 2009, alle ore 12, presso La Triennale di Milano in una conferenza stampa. La giornata proseguirà con la Cnight, il party dell’arte contemporanea che si svolgerà dalle 22.00 al DOCVA di Careof e Viafarini, partner culturali del festival, presso la Fabbrica del Vapore di Milano (via Procaccini 4).

www.festivalartecontemporanea.it

Arts NEWS

XI Settimana della Cultura

biblioteca-marciana dal 18 al 26 aprile 2009 ingresso gratuito nei musei statali (Museo Archeologico e Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana)

XI Settimana della cultura: una festa per tutti

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali promuove anche quest’anno la “Settimana della Cultura” durante la quale i luoghi d’arte statali saranno aperti gratuitamente a tutti i cittadini, per far conoscere e valorizzare il patrimonio culturale che costituisce l’immensa ricchezza di cui dispone l’Italia e che accompagna il successo dell’immagine italiana nel mondo.

Per visitare il Museo Archeologico Nazionale e le Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana - inserite nel percorso integrato dei Musei di Piazza San Marco con biglietto unico e biglietteria al Museo Correr - le persone interessate potranno pertanto chiedere all’ingresso del Museo Correr di essere accompagnate alla biglietteria dell’Archeologico dove sarà emesso il biglietto gratuito.

Per l’occasione la Biblioteca Nazionale Marciana offre una serie di visite guidate gratuite tenute dalla dott. ssa Mariachiara Mazzariol secondo questo calendario (non occorre la prenotazione; punto di ritrovo, cinque minuti prima: biglietteria del Museo Correr):
* sabato 18, lunedì 20 e giovedì 23 aprile alle ore 15.00
* domenica 19 aprile alle ore 10.00, 12.00 e 14.00
* martedì 21, mercoledì 22 e venerdì 24 aprile alle ore 11.00

Questo, invece, il programma del Museo Archeologico Nazionale: domenica 19 e venerdì 24 aprile, ore 11: Le collezioni archeologiche dei Grimani di Santa Maria Formosa, a cura di Marcella De Paoli e Maria Cristina Vallicelli.

BIBLIOTECA NAZIONALE MARCIANA
Piazzetta San Marco 7, 30124 VENEZIA
Tel. 041 240 7238 - fax 041 523 8803
UFFICIO STAMPA:
ANNALISA BRUNI - tel. 041 240 7238
bruni@marciana.venezia.sbn.it

Arts NEWS

Casoria Art Museum

casoria-art-museumTra monnezza e camorra, un fiore di arte contemporanea, pochissimi soldi, rari sponsor, ma una politica intelligente che crea veri e propri eventi come “Magmart” in corso adesso

di LAURA LARCAN. Tratto da Repubblica.it


CASORIA
- Scusi, sa dov’è il Museo d’arte contemporanea di Casoria? “Perché? Ci sta ‘nu museo a Casoria!?” La perplessità del signore di fronte alla domanda diventa diffidenza, come a dire: che siamo su candid camera? Nessuno scherzo. A Casoria, nell’hinterland napoletano, dove quattro anni fa l’amministrazione è stata sciolta per infiltrazioni camorristiche, cui seguirono tre anni di commissariamento, dove fino a poco tempo fa l’immondizia invadeva le strade rendendo l’aria irrespirabile, ebbene a Casoria esiste il Cam, il Contemporary Art Museum.

Ben 3500 metri quadrati di open space tinteggiati di bianco latte incastonati in un gioiellino di archeologia industriale dalla planimetria complessa e articolata, che spicca con una guglia monumentale simil-moresca in via duca d’Aosta, 63/A. E soprattutto, ben mille opere d’arte contemporanea come collezione permanente tra pitture, sculture, fotografie, opere multimediali e installazioni, firmate da circa novecento artisti di rilievo internazionale.

Qualche esempio, la boliviana Raquel Schwartz che ha partecipato alla XXV Biennale di San Paolo, la libanese Maria Kauzon che ha rappresentato il Libano all’ultima Biennale di Venezia, i cinesi Liu Yang, Huang Yan, Cang Xin, che ormai espongono in tutto il mondo, l’argentina Nora Iniesta, anche lei passata dall’expo lagunare, insieme alla cipriota Melita Cauta o il tedesco Ulf Saupe. Una scuderia di giovani talenti scoperti e coltivati con cura certosina dall’ideatore di questa incredibile primula rossa nel deserto, il direttore Antonio Manfredi a sua volta scultore e fotografo globetrotter che del talent scouting ha fatto la sua missione.


E può capitare addirittura che il Guggenheim Museum di New York chieda al direttore del Cam referenze per l’artista americano Peter Tool che vorrebbe comprare, sapendo che lì a Casoria, tra Afragola e Ikea, c’è una sua opera. Insomma, un patrimonio tale, stimato per circa cinque milioni di euro, da costituire “una delle collezioni d’arte contemporanea più importanti d’Europa”, come avverte mister braveheart Antonio Manfredi, nato a Casoria nel ‘61, che quattro anni fa si è messo in testa la ‘pazzaria’ di creare un museo e soprattutto, fatto ancora più anomalo, di riuscire a portarlo avanti suo malgrado senza finanziamenti pubblici e senza, a quanto pare dalle risposte dei concittadini fermati per strada, interesse locale.

Eppure, passeggiando in questo suggestivo labirinto di installazioni, si scoprono una postazione multimediale per collegamenti via skype con gli artisti, una biblioteca di arte - l’unica della città - un teatro laboratorio sperimentale.

Nel 2005 il Cam nasceva con un Dna comunale, con l’idea di ristrutturare uno spazio del Comune e aprirlo con la supercollettiva “100 Artisti per un Museo” che, con risorse dell’amministrazione dava seguito all’iniziativa positiva del Parco delle Sculture. “Poi dopo sei mesi lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche ha sospeso ogni forma di sostegno - racconta Manfredi - e oggi con la nuova giunta possiamo continuare solo a utilizzare questo spazio, che dividiamo con una scuola elementare e media, senza pagare affitto né luce. Di ulteriori finanziamenti per le attività non ne vediamo l’ombra né dal Comune, né dalla Regione, tanto meno dalla Provincia”.

Qual è allora il segreto? Tanti progetti originali, tanta tenacia manageriale, tanta ricerca sperimentale e qualche sponsor privato: “Soprattutto appassionati illuminati, collezionisti, qualche piccolo imprenditore locale - avverte Manfredi - pochi ma buoni anche perché qui i negozianti non riescono a darci una mano perché molti di loro già devono pagare il pizzo”.

Sul fronte dei progetti originali, una delle creature più affascinanti di questo museo è “Magmart. Video under Volcano”, il festival internazionale di videoarte arrivato alla quarta edizione e godibile fino al 10 maggio, che ha selezionato una trentina di opere su una flotta di duecento candidati di tutto il mondo, dal Brasile all’Estonia, dall’Italia al Venezuela, dall’Olanda agli Stati Uniti, registrando anche una tendenza nuova nel settore, “una sensibile diminuzione dell’animazione grafica e una maggioranza di prodotti girati, segno evidente che le videocamere si diffondo”, avverte Manfredi.

Il festival è solo uno degli esempi di network internazionale. Qui non si fanno mostre-pacchetto ma tutto nasce da idee e collaborazioni illustri. A giugno del 2008 la mostra “CAMorra” raccoglieva artisti napoletani su un tema forte e scottante, e nel settembre dello stesso anno il Cam organizzava un simposio internazionale di pittura in collaborazione con il Comune di Pescara e il Comitato Olimpico dei Giochi del Mediterraneo. Nel 2007 “India revealed” portava a Casoria artisti indiani con l’Associazione Mrittika International Art Center di Santiniketan nel West Bengala, e nel 2006 “Selfportrait. A show for Bethlehem, show for Peace” raccoglieva 360 artisti multimediali in collaborazione con il Museo Arte Contemporaneo di Santa Fe e con il Museum of Contemporary Art di Rosario in Argentina, con l’Officina Art Space di Szczecin in Polonia e con Al Kahf Gallery di Betlemme in Palestina.

Cosa ne viene fuori? Che il Cam vanta una delle più cospicue collezioni di arte multimediale, così come di arte orientale, oltre ad aver costruito a suon di donazioni illustri la più completa collezione di artisti napoletani contemporanei dal secondo dopoguerra ad oggi.

Arts NEWS

Public Design Festival

Defining Public Space

esterni

Dopo anni di interventi, progetti ed idee esterni presenta un festival che chiama a raccolta designer e architetti, amministratori pubblici, creativi, studenti, aziende e cittadini sul tema dello spazio pubblico, sul modo in cui viene pensato, progettato, o al contrario non-pensato e non-progettato.
Milano, Settimana del Salone Internazionale del Mobile
Una città dove lo spazio pubblico viene concepito come luogo di interessi privati, contenitore di automobili e di immagini pubblicitarie, utilizzato come teatro mediatico da sfruttare finchè c’è spettacolo.
Una settimana in cui l’attenzione di tutto il mondo del design e dell’architettura è concentrata sugli spazi privati.
Un festival che al contrario vuole affermare la centralità e l’importanza dello spazio pubblico come luogo di tutti, accessibile ai cittadini, utile, uno spazio condiviso, condivisibile e aperto.
Spazio pubblico come primo luogo di crescita culturale e personale, primo campo da gioco senza regole di gioco, primo terreno di confronto, dove la curiosità può diventare conoscenza e dove le azioni di ognuno possono cambiare il mondo.
Design pubblico come strumento per ri- progettarlo.
Potranno essere strutture portanti e leggere, installazioni artistiche, servizi alla persona e arredo urbano, mezzi di trasporto ma anche sistemi integrati per l’ospitalità e il turismo, possono essere interventi d’urgenza o piani urbanistici a lungo termine.
Di sicuro c’è che saranno nove giorni di installazioni, progetti, incontri e workshop negli spazi pubblici, ospiti dai più importanti festival internazionali di design urbano, servizi di ospitalità alternativa e festa finale per celebrare lo spazio pubblico.

The first edition will be held in Milan on April 18-26 2009.
After years of actions, projects, and ideas esterni presents the a festival aimed for designers and architects, for public administrators, artists, students, companies, and citizens. A festival dedicated to public spaces, and to how they are conceived and designed, or, on the contrary, neglected.
Milan, Salone Internazionale del Mobile (International Furniture Fair)
A city in which public spaces are conceived as places of private interest, as containers for cars and advertising images, and in which they are used as a media showcase that has to be exploited as long as there is something to show.
A week during the attention of the world of design and architecture is focussed on private spaces.
A festival that, on the contrary, wants to re-affirm the central role and the importance of public spaces as places belonging to everyone, open and useful to all citizens, and shared by everyone.
Public spaces as an opportunity for personal and cultural growth, as a playground where the game has no rules, as the first field of debate, in which curiosity can result in knowledge and everyone’s actions can change the world.
Public design as an instrument to re-design them.
It could be supporting or light structures, art installations, services, urban forniture, means of transport, but also integrated systems in hospitality and tourism, emergency actions or long-term urban planning.
Sure thing is that it will be nine days of installations, projects, meetings, and workshops in public spaces, guests from the most important urban design festivals in the world, alternative hospitality services, and a closing party to celebrate public spaces.

Informazioni ed iscrizioni

produzione@esterni.org

www.esterni.org

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