I venerdì del Libro

Artisti in residenza, provenienti da tutto il mondo e da esperienze diverse, parteciperanno agli incontri e a volte interverranno con dimostrazioni pratiche sul loro lavoro.

LIBRO SU DI NOI, tema autobiografico

I titoli dei 5 capitoli, non sono che il pretesto per un punto di partenza in comune, del tutto libero ed aperto a qualsiasi interpretazione e divagazione. Come sempre, la manualità e la creativià daranno concretezza alle idee e l’ispirazione sarà un dono che ci si scambierà gli uni con gli altri, lavorando assieme nell’ambiente stimolante della stamperia. Il programma prevede l’intero processo di elaborazione del libro, dall’idea alla realizzazione. Per uno sviluppo organizzato del lavoro, i progetti dei partecipanti si avvarranno dei consigli dell’artista che guiderà il gruppo. Sono previste dimostrazioni di metodi alternativi, come la battuta a secco, il ricalco ad olio, il riporto di immagini fotografiche, timbri, stencils, oltre che a rapide soluzioni per rilegature e contenitori.

Ad ogni incontro i partecipanti riceveranno un certo numero di fascicoli per una raccolta, da rilegare alla fine del corso in un unico libro, o in 5 libretti separati. I partecipanti all’intero corso concorreranno ad una gara, il cui premio consisterà nella stampa di una edizione limitata del loro libro prototipo, a cura della SG Press della Scuola. Altre edizioni a richiesta potranno venire stampate a pagamento.


Capitolo 1 “come eravamo”
6 – 13 – 20 – 27 ottobre / 3 novembre
Gli avi, l’infanzia, i giochi, le fiabe…
2 venerdì con Meri Gorni: “Autobiografia per immagini” (6 – 13 novembre)
• Progetti in stampa a rilievo (con l’invito a frequentare anche i lunedì di Xilografia);
• Strutture a fisarmonica e loro variazioni;
• Blizzard-book.
Capitolo 2 “come siamo”
10 – 17 – 24 novembre / 1 – 15 dicembre
L’autoritratto: siamo un’onda, un uccello, un groviglio? I nostri pregi, i difetti, le passioni, le fissazioni…
2 venerdì con Franco Vecchiet: riferimenti a Goya “L’età della ragione. L’età dell’immaginazione“ (10 – 17 novembre)
• Progetti in stampa a rilievo (con l’invito a frequentare anche i lunedì di Xilografia);
• Strutture di libri da foglio unico e Giapponese.
Capitolo 3 “come ci mascheriamo”
12 – 19 – 26 gennaio / 2 – 9 febbraio. con Matilde Dolcetti, Roberta Feoli e con la partecipazione di Zelda Rocchi.
Le maschere e il teatro della vita

II linguaggio quotidiano associa spesso la metafora della maschera definendo ad essa l’inganno e l’imbroglio. Il termine sta così a indicare un ruolo assunto dall’individuo, in genere un atteggiamento non autentico; un comportamento assunto in un determinato momento, spesso sotto la pressione delle convenzioni sociali. La maschera diventa uno strumento di difesa, di fuga, di falsità. È presente una connotazione negativa nell’espressione “mettere la maschera”. La frase sottolinea che ciò che appare è falso, mentre dietro la maschera si trova la verità, la realtà, l’essere autentico della persona. Il mondo del teatro, è considerato dal linguaggio quotidiano regno della finzione e dell’inganno.
L’uomo di teatro non accetterebbe però questa visione. Solo il cattivo teatro finge, il buon teatro non è né vero né falso, ma è creazione, in quel preciso istante teatrale, di una realtà, di un senso. Il palcoscenico teatrale usato come metafora non è lo spazio in cui si finge, ma lo spazio in cui è possibile creare un significato alle azioni.

maschera = persona = essere oltre.

Il termine latino che in origine stava a indicare la maschera teatrale è perso-na(m). Per-sona: suona-attraverso. Partiamo da qui, facciamo dei libri lo strumento che racconta la creazione di un senso.

Durante i primi tre incontri, il lavoro sarà dedicato alla continuazione dei progetti in corso ed alla fase preparatoria, concordata con Zelda Rocchi, per la conclusione del capitolo 3, “come ci mascheriamo”.

12 Gennaio
• Esempi di libri della Collezione della Scuola, in funzione del programma proposto;
• La metafora della maschera: ricerca e proposte;
• Menabò con bozzetti di immagini e testo su fascicoli finalizzati al nuovo progetto;
• Sviluppo dei progetti individuali in corso.

19 Gennaio
• Elaborazione dei nuovi progetti individuali e di gruppo;
• Puntasecca su matrici in policarbonato, acetato e cartone: prove di stampa;
• Stampa ad esemplare unico o edizioni variabili;
• Bozzetti e stampe da assemblare in vista dei due incontri finali.

26 Gennaio
• Esercitazioni libere di stampa a monotipo;
• Inchiostri ad acqua e acquerello su metallo e policarbonato;
• Matrici come possibili pagine di un libro esemplare unico;
• Bozzetti e stampe da assemblare in vista dei due incontri finali.

2 Febbraio, incontro con Zelda Rocchi
• Introduzione ai lavori, costruiamo la sequenza;
• Come lavorare e raccontarsi, condivisione dei progetti personali e di gruppo;
• Scelta dei fascicoli e dei fogli singoli per realizzare un libro/spazio dove raccontare le azioni;
• Rilegatura copta a fascicoli.

9 Febbraio, Incontro con Zelda Rocchi
• Ordinare i fogli singoli per realizzare un libro/spazio dove trasformarsi;
• Rilegatura copta a fogli singoli;
• Scelta della copia per la collezione della Scuola e la mostra annuale (Settembre 2018).


Capitolo 4 “come saremo”
16 – 23 febbraio / 2 – 9 – 16 marzo (23 Marzo, laboratorio facoltativo)
Con Matilde Dolcetti, Roberta Feoli, Gaia del Gobbo e con la partecipazione di Manuela Piovesan.

Il tema autobiografico di quest’anno ci fa indagare nella nostra identità e nelle nostre prospettive. Con i consigli di una scrittrice ironica e arguta, comporremo frasi, illustreremo pagine ed esploreremo diverse forme di narrativa per le nostre storie.

DISTANZE

“L’autobiografia mostra di appartenere più al futuro che ad un tempo passato, nel suo essere in divenire. Tutto ciò che punta all’avvenire si apre alla molteplicità e al probabile. Distanze convertibili in simbologie artistiche e narrazioni scritte per mitigare l’incontro con quel che saremo.”
Manuela Piovesan

16 Febbraio – con Manuela Piovesan
FRAMMENTI DI UN DIARIO INSOLITO
• Costruzione di pagine sciolte individuali e collettive.

23 Febbraio – con Matilde Dolcetti
• Il monotipo in edizione variabile ci dà la possibilità di “stampare” brevi testi sulle pagine dei nostri libri, senza il pericolo di togliere qualità alle immagini, nel caso non fossimoo esperti calligrafi;
• Trace monotype o ricalco ad olio;
• Monotipo con matite acquerellabili.

2 Marzo – con Manuela Piovesan
ALTER EGO
• Il cervello analizza, smonta e rimonta, classifica e ordina, collega e connette;
• L’autobiografia modifica curiosità e interessi e contribuisce alla formazione di una mentalità filosofica e scientifica. Un modo per aiutarci a capitalizzare la parte migliore di noi;
• Forma di scrittura: manipolazioni lessicografiche.

9 Marzo con Roberta Feoli
• Dimostrazione di stampa a caratteri mobili.

16 Marzo con Matilde Dolcetti e Gaia Del Gobbo
• Cartelline / scatole / raccoglitori o altre forme di contenitori;
• Ricerca e riutilizzo di materiali riciclo.

Manuela Piovesan
Inizia a pubblicare nel 2003 con una raccolta di filastrocche a cui seguiranno numerosi albi illustrati e narrazioni storico-didattiche con case editrici come Mondadori, Raffaello, Artebambini, LaMedusa, Lineadaria, Falzea. Membro dell’istituto di Ricerca Accademica, Sociale ed Educativa per la provincia di Venezia, si occupa di tematiche pedagogiche. Ha curato per tre anni la rubrica Pianeta Scuola sul quotidiano il Gazzettino. Scrive sulla rivista d’arte Dada per le edizioni Artebambini di Bologna. Molti suoi racconti sono stati pubblicati in antologie e riviste, a cui si accompagnano alcuni premi internazionali. Ha tenuto workshop di scrittura e laboratori sulla creatività in Puglia, Calabria, Emilia-Romagna ed Alto Adige. I suoi libri sono stati studiati in tre tesi di laurea. Nel 2011 ha realizzato il libro d’artista “uno squalo a Venezia” presso la Scuola Internazionale di Grafica, stampato in serigrafia in eedizione di 20 esemplari numerati e firmati. Da allora ha collaborato frequentemente con la Scuola di Venezia, con interventi ai corsi del Libro d’Artista.


Venerdì 30 Marzo
THE EDIBLE BOOK

Capitolo 5 – “come sogniamo”
6 – 13 – 20 – 27 aprile / 4 maggio
con Matilde Dolcetti, Roberta Feoli e con la partecipazione di Loretta Cappanera
“Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, incominciala!
L’audacia ha in sé genio, potere e magia.”
J.W.Goethe

Il tema autobiografico è il filo che ci ha permesso di seguire un sentiero che, passo dopo passo, come pagina dopo pagina, attrverso sperimentazioni di tecniche, di legature, di meravigliato stupore e riflessione profonda, ci apre la porta di un sogno. Il sogno di noi stessi, di quello che siamo e diveniamo. Il libro raccoglie i nostri sogni. La volontà è il primo passo per il nostro fare. Affideremo la nostra inquietudine, immaginazione, intuizione, fantasia e desiderio a delle pagine sciolte che custodiremo in una piccola scatola/cassetto: il nostro sogno nel cassetto.

“Se il libro d’artista è un filo, gli artisti del libro hanno abili mani per tessere galassie cosmiche dove pagine, come stelle, donano luce agli uomini”.
Loretta Cappanera

6 Aprile – Incontro con Loretta Cappanera
  • Progetti di stampa a rilievo (cartone e legno), con utilizzo del “baren”;
  • Esempi e prove di stampa;
  • Progetto di un contenitore/scatola.
13 Aprile – Incontro con Loretta Cappanera
  • Realizzazione delle stampe su carta giapponese e tessuto di garza;
  • Realizzazione del contenitore/scatola.

20 Aprile – Laboratorio
  • Elaborazione dei progetti individuali;
  • Assistenza alla stampa di edizioni.

27 Aprile – Laboratorio
  • Conclusione dei progetti individuali;
  • Assistenza alla stampa di edizioni.
4 Maggio – Laboratorio
  • Composizione e rilegatura dei fascicoli lavorati a partire da Ottobre;
  • Presentazione dei libri realizzati durante l’anno.

Loretta Cappanera
Vive e lavora ad Udine. Artista che si è espressa in varie modalità, dall’acquerello alla pittura a-fresco riportata su telaio, usando sostanze naturali come terre, essenze vegetali, sabbie…

All’inizio degli anni ‘90 la sua ricerca si volge verso la grafica: frequenta la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia e trova nel libro d’artista la forma espressiva più amata. Dal 1998, su invito della coordinatrice dei corsi d’arte Matilde Dolcetti, è presente in qualità di artista al corso annuale del Libro, collaborando con i propri progetti.

Nel 2002 fonda la casa editrice CappaZeta Edizioni con sede a Udine. Come Artista del Libro partecipa, selezionata, a numerose Rassegne: Triennale del Libro d’Artista Vilnius, LT – Festival del Libro, Barcellona, ES – Libri mai mai visti, Russi, RA – Libriste in Classense, Biblioteca Classense, Ra – (per citarne alcune).

Dal 2008 il suo studio si volge ad altre sperimentazioni: tele tessute a mano o stoffe della quotidianità, con stampe, incisioni e scritte cucite, legando il tutto in un unicum, con il ferro e la sua scrittura di ruggine.

Il “libro” continua ad essere il centro della sua ricerca.

Mostre personali recenti: Trame celesti, Quintocortile, Milano 2017 – Tornare@Itaca, MAM di Cosenza e Grimaldi, 2017 – X Festival del Libro d’Artista, Barcellona e Reggio Emilia, 2017 – Cambiare il segno, Poesiale, Quintocortile, Milano 2017 – Tante impressioni per tanti bambini, a cura di Magnifiche Editricie mARTiching, Fiera del libro per ragazzi, Bologna 2018.


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