La storia di un lavoro interdisciplinare

Da diversi anni propongo agli studenti del mio corso, Graphic Design, (nel contesto del secondo anno di Grafica pubblicitaria➤)un tema a me caro, la bicromia, ovvero la possibilità di esprimersi attraverso l’uso di due soli colori.

Dal punto di vista tecnico, questa pratica aiuta l’allievo ad acquisire una serie di conoscenze nell’uso dei software ai fini di una corretta gestione delle sovrastampe, del bitmap, dei possibili effetti di retino, di file multicanale per la messa in esecutivo delle singole lastre di stampa.

Dal punto di vista propedeutico e progettuale invece, ritengo interessante la sintesi estetica e visiva del design grafico, abituando gli allievi ad una sensibilità più asciutta e decisa nell’uso dei chiaroscuri e dei viraggi, che determinano la forza espressiva dell’immagine così elaborata.

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Partendo dunque dalla fotografia (talvolta da immagini che nella quadricromia non hanno particolare rilevanza) l’elaborazione prevede una semplificazione della gamma tonale, per far emergere invece i giusti contrasti che “disegnano” il soggetto, bilanciando le altre forme e enfatizzando poi ulteriori dettagli attraverso l’uso della seconda tinta, normalmente più satura, per la coloritura.

Quest’anno però, ho voluto esagerare! Ho deciso infatti di unire a questa pratica anche due workshop, uno di serigrafia e l’altro di stampa tipografica, per restituire un progetto interdisciplinare di assoluto impegno e valore, anche in termini di cooperazione e di relazione umana. Ne è nato “Bestiario Grafico”, una raccolta di 13 illustrazioni il cui tema è appunto la creazione di altrettanti animali fantastici che richiamassero alle peculiarità di ciascun autore. Anche i testi, redatti nello stile di un dizionario enciclopedico sono state composti da ognuno di loro.

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Riporto l’introduzione per meglio inquadrare il tema: “La cultura e l’immaginario hanno stratificato, nel corso dei secoli, una ricca galleria di mostri e animali mitologici. Si tratta di creature leggendarie la cui storia è stata tramandata di generazione in generazione, attraverso immagini e versi, nelle pagine dei cosiddetti bestiari medievali. Attraverso questo input, 13 giovani designer si sono lasciati ispirare alla ricerca di nuovi “mutanti”, attingendo al proprio mondo onirico e ricreando immaginifiche simbiosi tra animali diversi che riflettessero il loro io. Il risultato di questa sperimentazione raccolto in questo libretto ha posto di fronte gli autori stessi ai limiti –ma soprattutto, vogliamo credere– alle potenzialità delle tecniche e dei mezzi espressivi adoperati, che li hanno coinvolti in prima persona nella stampa delle illustrazioni a due colori in serigrafia e della composizione del testo a caratteri mobili in piombo e legno”.

La risposta da parte degli studenti è stata immediata, entusiastica. Le immagini illustrate sono state dapprima stampate in serigrafia, mentre il testo è stato successivamente impresso a caratteri mobili in piombo e legno, secondo il progetto grafico di alcuni allievi. Tutta l’operazione ha richiesto uno sforzo non solo progettuale ma anche un esercizio mentale connesso alle fasi di prestampa per la corretta disposizione degli elementi in pagina (imposition) e la successiva rilegatura in quartini, così come al rafforzamento e l’affinamento della manualità.

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Il risultato finale è un booklet in tiratura limitata di 20 copie, totalmente autoprodotto, composto da 8 quartini più sovraccoperta in formato chiuso 15x 23 cm e rilegato a mano, che si inserisce perfettamente nel contesto della microeditoria di nicchia, tendenza che gode ora di rinnovato interesse nel panorama nazionale e europeo.

Invito tutti a prenderne visione presso la Scuola o a scaricarlo➤. Buona visione!


Ringraziamenti Desidero ringraziare i professionisti che, con la loro esperienza e la loro partecipazione, hanno aiutato a dare forma concreta a questa nuova “creatura”: Michele Barina per la stampa in serigrafia, la Tipoteca Italiana e in particolare Daniele Facchin per la stampa a caratteri mobili, Kathy Shank per la rilegatura a mano.


CRI_COLORSCristina Zanato Lavora dal 1995 come freelance sviluppando progetti di brand identity, editoria, packaging, allestimento, video e web design, maturando un approccio di tipo integrato e multidisciplinare. Collabora con diversi studi di comunicazione, design e architettura e all’interno di team creativi. Dal 2000 è docente di Graphic Design presso la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia.