La parola e il testo nell’arte del nostro tempo

La Collezione Peggy Guggenheim ➤  a Venezia, è uno dei nostri punti di riferimento. L’esposizione di opere fondamentali nel percorso delle arti visive contemporanee, quelle delle Avanguardie storiche del XX secolo, è un costante stimolo di riflessione per chiunque si occupi di design grafico. Dai lavori dei grandi artisti del ‘900, da Kandinskij a Picasso, Da Braque a De Chirico sino agli artisti a noi più vicini, molti grandi designer hanno tratto ispirazione per l’elaborazione del loro universo tematico.

Quest’anno, abbiamo nuovamente approfittato della competenza e della passione del dottor Dario Pinton, in un percorso tematico che ha portato gli allievi del primo anno di Grafica Pubblicitaria ➤ fra le stanze della dimora di Peggy Guggenheim, ad una nuova comprensione delle opere, note e meno note, e ad osservare l’evoluzione di temi e segni in nuove forme espressive.

Confrontando le avanguardie storiche, quali Cubismo e Futurismo, che hanno segnato gli inizi del XX secolo e che contraddistinguono la Collezione veneziana, i ragazzi, in questo viaggio, hanno seguito la via dell’analisi del tema della scrittura, della parola e del rapporto parola-immagine.
Il dottor Pinton ci ha così traghettati dai collage e dagli scritti di Pablo Picasso, come Natura morta con rivista Lacerba (1914) alle composizioni musicali, come il Clarinetto (1912) di Georges Braque, fino a risalire l’intero ‘900 e alle ricerche più recenti, toccando i contemporanei quali Gastone Novelli, così da mostrare quanto sia tutt’oggi attuale la sperimentazione verbo-visuale, terreno fertilissimo dell’esperienza estetica contemporanea.
Conclusione solare nel giardino, con la testimonianza fatte di sole parole, delle opere al neon di Mario Merz, Se la forma scompare, la sua radice è eterna (1982-89) e di Maurizio Nannucci, Changing Place, Changing Time, Changing Thoughts, Changing Future (2003) e le sculture-panchine di Jenny Holzer (1989).

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Gli allievi hanno, così, approfondito la conoscenza di un capitolo straordinario della creatività artistica del ‘900, prendendo contatto con la ‘parola’ che si fa largo nelle arti visive, nei domini dell’iconico o del figurativo, sia come elemento decorativo, sia come elemento dal significato complesso. Parola che spetterà a loro definire, ulteriormente, come segno, nel lavoro di ricerca a e di progettazione che li aspetta, dopo la formazione, nella vita professionale.

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Nelle immagini, oltre ad un’opera di Maurizio Nannucci, alcuni allievi del I° anno, il dott. Pinton e la nostra docente, Carla Di Pancrazio durante la visita guidata alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.


CDP_blog_2Carla Di Pancrazio Da sempre interessata all’istruzione e alla formazione professionale, Carla Di Pancrazio si è dedicata, negli anni, alla preparazione al mondo del lavoro di allievi di diverse età, da quella adolescenziale fino a quella post-universitaria.
Per venire incontro a tali esigenze, fin dal 1990, ha via via modellato e aggiornato l’originale corso in Storia dell’Arte, plasmandolo alle esigenze del campo pubblicitario, con corsi in Comunicazione Visuale e Visiva, Tecnica Pubblicitaria, Progettazione e Mass Media.
Alla costante ricerca di nuovi metodi didattici, reputa fondamentale valorizzare e rassicurare il ricco patrimonio, che sono i nostri figli, integrando istruzione, lavoro applicativo e fiducia nelle proprie capacità.