Prima tappa del viaggio alla scoperta delle nostre materie

“Graphic Design”, comprende, in sé, un’infinità di tecniche, stili e tipologie di elaborati grafici. Non credo, quindi, sarà una sorpresa sapere che non sapevo bene cosa aspettarmi, quando ho letto che sarebbe stata una delle materie che avrei affrontato durante il II° anno del Corso di Grafica Pubblicitaria➤ qui, alla Scuola Internazionale di Grafica di Venezia.

Ho cosi incontrato Cristina Zanato l’insegnante di questa materia, una persona che trasmette immediatamente forte creatività e passione per la grafica. Ed esattamente perché il concetto di Graphic Design può spaziare in pressoché infinite direzioni ci ha fatto iniziare dalle basi.

Le prime lezioni sono state dedicate, perciò, allo studio dei materiali e delle metodologie di produzione: abbiamo imparato a usare l’atlante cromatico, a consultare le mazzette Pantone per scegliere nel modo più accurato e realistico possibile le tonalità da usare nei nostri progetti.

Abbiamo conosciuto diversi metodi e macchinari per la stampa e i vari supporti cartacei, dai più comuni come la carta “uso mano”, ai più particolari ed elaborati come quelli con effetti perlati, oleografici e metallici. Il tutto sempre accompagnato da abbondanti esempi di stampe che usano tutte queste soluzioni per avere un approccio non solo teorico ma anche diretto.

Abbiamo realizzato diversi tipi di progetti ed elaborati grafici durante il corso ma uno in particolare ha rappresentato un’esperienza davvero particolare: un booklet➤ chiamato “Bestiario Grafico”. Ognuno di noi aveva il compito di creare, partendo da immagini fotografiche, un animale fantastico che lo rappresentasse e poi lavorare l’immagine in bicromia con le tecniche apprese durante il corso, per darle l’aspetto di un’illustrazione digitale.

Il bello del progetto è che non si è fermato ad un elaborato grafico digitale, infatti è passato per diverse tecniche che abbiamo sperimentato noi stessi. Prima fra tutte la serigrafia, ed ognuno di noi si è letteralmente sporcato le mani tra colori, telai e spatole per stampare diverse copie del suo animale!

In seguito, abbiamo scelto un format e per ogni animale abbiamo scritto una definizione in stile enciclopedico che lo rappresentasse. Questa parte di testo e la copertina sono tutte stare realizzate con la stampa a caratteri mobili nella Tipoteca Italiana➤

Infine abbiamo rilegato il booklet a mano completato così un progetto magnifico, del tutto unico ed estremamente coinvolgente, che non solo ci ha divertito ma ci ha anche portato a conoscere e apprezzare diverse tecniche da utilizzare nel campo del Graphic Design.


Orsola Scarpa Orsola Scarpa. Da allieva a nostra collaboratrice, Orsola Scarpa è ospite fissa del nostro blog. In questo post, il primo della serie dedicata alle nostre materie, Orsola descrive la sua esperienza di allieva alle prese con Graphic Design.