Armando Testa al Mart di Rovereto

Pittore, illustratore, designer, Armando testa (1917-1992) ha attraversato l’epoca della réclamegrafica per approdare alla pubblicità, fondando l’omonima agenzia➤ la più importante, anche per fatturato, tra quelle a proprietà italiana. Una pubblicità fondata sui canoni del marketing, certo, ma pervasa dallo stile e dal senso dello humour che da sempre hanno contraddistinto le sue opere.

“Oggi, per essere un buon pubblicitario, non basta più saper disegnare, ci vuole prima di tutto una profonda cultura e bisogna essere aggiornati sui nuovi modi di narrare…” Così sosteneva e in queste, apparentemente ovvie, considerazioni c’è tutta la sua vita di autentico creativo.

Così, la mostra Tutti gli “ismi” di Armando Testa, allestita al Mart ➤ di Rovereto, è, in fondo, una conferma di questo suo credo.

Vi troviamo, perciò, non solo i manifesti degli anni ’30, ispirati al Bauhaus, accanto alle pubblicità delle marche che hanno accompagnato, nel vissuto degli italiani, lo sviluppo economico e sociale del dopoguerra, fino ai memorabili anni ’60 (FacisPunt e Mes, Lavazza, Pirelli, Esso, Galbani, AntonettoLines, Philco, Saiwa…) con la creazione di personaggi entrati nell’immaginario del pubblico televisivo (Carmencita, il Caballero misterioso, il Pianeta Papalla, Pippo l’ippopotamo), ma anche una raccolta di lavori che testimoniano di un incessante lavoro di ricerca artistica, riversata poi nel suo inconfondibile stile pubblicitario.

Questa mostra, perciò, ci dà l’opportunità di conoscere e apprezzare, una serie di opere sorprendenti, dalle tele ispirate a Mondrian, a serigrafie, ceramiche, collage, a fotografie, fotomontaggi, e video nelle quali ritroviamo tutta la freschezza del suo stile, ispirato alla declinazione di forme semplici e colori primari assieme a una serena impertinenza nell’accostamento, quasi irreverente, di oggetti ed elementi del quotidiano: poltrone foderate di prosciutto, sculture di peperoncino o di asparagi, composizioni figurative utilizzando salsicce, carote, mortadella…

L’obiettivo di “…far emergere la su ricerca artistica, che pure, ancora oggi, risulta originale” (dall’intervista a Gemma De Angelis Testa, nel catalogo della mostra) è stato perciò conseguito. Prosegue: “Dalle date di esecuzione si capisce quanto Testa sia stato un anticipatore (…)

Questa mostra si differenzia perché ruota attorno a un nucleo tematico che si mescola con la pubblicità più sperimentale, meno conosciuta dal grande pubblico, offrendo tutte le ricerche di Testa e le loro connessioni reciproche”. Il catalogo stesso è una fonte di immagini, ricordi e citazioni che ci aiutano a interpretare al meglio il lavoro di Armando Testa nel tempo. “Le sue immagini, così efficaci, erano un investimento nel tempo (…), frutto di continue ricerche ed elaborazioni. Per combattere la cecità del pubblico dinnanzi ad immagini che aveva visto troppe volte perdendo interesse, provocava sempre nuovi ‘scandali visivi’”.

Questa esposizione merita perciò, attenzione e una visita non frettolosa, tanto più che il coinvolgimento è garantito! 


Adriano Lubrano
Tutti gli ismi di Armando Testa, Mart, Rovereto 22 luglio-15 ottobre 2017.

Le immagini
• “Spaghetti su tela” 1991, fotografia a colori su alluminio
• “Anche l’occhio vuole la sua parte”, 1981, fotografia a colori su alluminio
• “Armando Testa”, 1980, foto di Gemma De Angelis Testa
• Antonetto”, 1960, manifesto 140 x 100 cm
• “Sedia con matita”, 1972, legno dipinto.