I portfolio dei nostri allievi del biennio 2014-2016

Dal Vocabolario Treccani: “ Portfolio. (…) In fotografia e nelle arti grafiche in generale, il gruppo selezionato di opere che viene presentato al possibile committente da un professionista come esemplificazione del proprio stile e delle proprie capacità tecniche. ” Dal Dizionario illustrato della pubblicità e comunicazione (Lupetti): “ Portfolio (…) Termine usato per indicare la raccolta dei lavori di un creativo. ”

Bene, ecco due fonti autorevoli che ci danno una definizione chiara, precisa del concetto di portfolio, riassumendo in poche parole il risultato di un lavoro molto impegnativo, come quello del designer grafico: il proprio portfolio. Soprattutto per i giovani designer, è importante saper articolare un buon portfolio:

  • Scegliendo con cura i lavori e i progetti migliori;
  • Sapendoli ordinare, in modo da fare la giusta impressione nei confronti di.
  • Un cliente potenziale;
  • Un art director od un direttore creativo, in fase di colloquio, per entrare in un’agenzia pubblicitaria o un uno studio di grafica.

Ed ecco dei consigli buoni per tutti i creativi.

1. Il portfolio non è soltanto uno strumento di presentazione di progetti già eseguiti: è qualcosa di simile a un biglietto da visita, la prima espressione della identità di un creativo, per cui va gestito in modo da far capire, ed apprezzare, uno stile creativo ed esecutivo, tanto la capacità di sfornare idee, quanto quella di saper dare loro la forma adeguata.

2. I progetti presentati sono il risultato di un lavoro intenso, faticoso, iniziato dopo la richiesta di un cliente, dopo la ricezione di un brief, e sviluppato schizzando le prime idee, scegliendo, poi, tra queste le più interessanti, selezionando infine quelle vincenti. Non è un lavoro da poco ed è giusto farlo conoscere, esemplificando il percorso creativo con gli schizzi migliori, accompagnati dalle informazioni ricevute (magari in infografica, perché no?) in modo da far apprezzare la propria professionalità.

Lorenzo Tiriticco

Lorenzo Tiriticco

3. Il portfolio deve essere costantemente aggiornato con i nuovi progetti. Tenete conto, poi, che secondo la legge sul Diritto d’Autore➤ art. 20, avrete sempre il diritto morale di rivendicare l’ideazione dei vostri lavori, anche se ne avete concesso la proprietà al cliente o alla vostra agenzia di pubblicità! E, quindi, il diritto di inserirli nel vostro portfolio.

4. Disponete i lavori in funzione del tipo di presentazione o di colloquio. Per esempio se vi presentate in uno studio di grafica, oppure un’agenzia specializzata nei beni industriali, od in una web agency, oppure, ancora, in uno studio specializzato nel packaging, dovrete presentare dei lavori che facciano subito capire l’apporto che potrete dare a queste strutture.

Lisa Zanet

Lisa Zanet

5. Pensate perciò ad una struttura flessibile del portfolio oppure a più versioni, in cui i vostri progetti sono disposti diversamente, a seconda della prima impressione che volete dare. Sta a voi decidere se optare per un portfolio stampato oppure in forma digitale, magari ospitato in Behance➤ o, meglio, per entrambe le soluzioni.

Azzurra Paggiaro

Azzurra Paggiaro

6. Ultimo consiglio. Non dimenticate mai che la persona di fronte a voi non vi conosce, ha poco tempo da dedicarvi e, per di più, potrebbe mettervi subito alla prova valutando la vostra “tenuta” con qualche piccola provocazione. Per cui, nervi saldi e serenità, soprattutto se avete seguito i nostri consigli e vi state presentando con un portfolio a prova di bomba!

Marta Vizzotto

Marta Vizzotto


Crediti
Nelle immagini, alcune videate dei portfolio pubblicati online dai nostri allievi del biennio 2014-2016. Si possono trovare tutti in: http://corsi.scuolagrafica.it/creative2016/➤